Atri a Tavola 2025: due serate tra sapori, musica e tradizioni abruzzesi – Sdijuno – Cibo, vino e territorio

ATRI – Il 12 e 13 agosto 2025 Atri a Tavola torna per la sua ventiduesima edizione e il centro storico si accende di luci, profumi e voci. Ogni angolo diventa un piccolo mondo di sapori, tradizioni e spettacolo. Organizzata dal Comune di Atri e dall’Associazione Promoeventi, con la collaborazione di ACAI e il sostegno del GAL Gran Sasso Laga, questa kermesse invita a vivere la cultura gastronomica abruzzese con tutti i sensi: musica dal vivo, ospiti speciali, show cooking e visite guidate gratuite al Teatro Comunale.

📅 Martedì 12 agosto la serata si apre con la cucina contadina: la grandissima food blogger Concetta Pavone e suo marito Emiliano Centorame dietro le quinte, farà rivivere alcune ricette tratte dal libro Il nutrimento dei contadini di Francesco Galiffa. A seguire, il palco sarà tutto per i LagaBrigante, band abruzzese che fa vibrare il cuore con la musica popolare e d’autore del Centro-Sud Italia.

📅 Mercoledì 13 agosto protagonisti due giovani chef atriani, Luigi Ferri e Luca Brioli. Dopo il loro show cooking, un momento speciale sarà dedicato all’arrosticino, simbolo assoluto della cucina regionale. La giornalista Evelina Frisa dialogherà con Stefania Orlando, madrina di questa edizione, raccontando come un piatto possa diventare un’icona culturale. L’arrosticino lo dimostra: dal gesto di Enrico Melozzi a Sanremo fino a quello del concorrente atriano di Affari Tuoi, piccoli segni che hanno portato l’Abruzzo nel cuore di tutti.

Durante l’evento, La Via del Gusto (Corso Elio Adriano) sarà un paradiso di tipicità abruzzesi: miele di Tornareccio, confetture e legumi dal Parco Nazionale d’Abruzzo, zafferano e olio di Atri, vini di San Salvo e Ortona, creme spalmabili, dolci e liquori tipici. Non mancheranno i tesori della Valle del Fino: miele, olio, formaggi, salumi di maiale nero e farine di grani antichi.

Via Andrea De Litio sarà il regno dello street food curato da ACAI: panini gourmet, pizza fritta, carne alla brace, dolci tradizionali e birre artigianali locali e internazionali. Un’esplosione di sapori e colori da gustare passeggiando o nelle aree ristoro all’aperto.

Il Percorso del Gusto trasformerà il centro storico in un ristorante diffuso: quattro aree, quattro ristoranti diversi, ognuno con piatti tipici abruzzesi come Chitarra alla teramana, Timballo, Mazzarelle, Ciffe e ciaffe, Formaggio fritto, Arrosticini, Trippa, Pallotte cacio e ove, Panino con agnello e maionese allo zafferano. In Piazza Duomo sarà presente il Pan Ducale, dolce simbolo di Atri e vanto dell’azienda omonima.

Nella villa comunale andrà in scena Note di Gusto al Crepuscolo, concerto-aperitivo al tramonto a cura del Panorama Cafè e del Festival Internazionale Duchi d’Acquaviva. Martedì 12: vini della Cantina Centorame e Trio di fisarmoniche Spectrum; mercoledì 13: vini della Cantina San Lorenzo e giovani talenti del festival (violini). Il menù dell’aperitivo prevede antipasto di salumi e formaggi, Pallotte cacio e uova, Formaggio fritto, Timballino alla teramana e due calici di vino o bibite.

Tra le specialità da non perdere, la pizza Atri a Tavola, creata dal maestro pizzaiolo Giuseppe Iommarini: patate speziate, porchetta croccante, mozzarella di bufala e rucola fresca – un’esplosione di sapori abruzzesi in ogni morso.

Ogni sera in Piazza Duomo dalle 21 si terranno Show Cooking & Live Music: il 12 con Concetta Pavone e i LagaBrigante; il 13 con Luigi Ferri e Luca Brioli, seguiti da Stefania Orlando e da un live dance show con Alex Di Rocco & Bilogy Duo.

Le visite guidate gratuite al Teatro Comunale di Atri offriranno la possibilità unica di salire sul graticcio sospeso a 12 metri d’altezza: un’esperienza che fa sentire parte dello spettacolo, tra storia e magia.

Per rendere tutto piĂš comodo, sarĂ  attivo un servizio navetta gratuito e continuo che collegherĂ  i parcheggi periferici (tutti gratuiti) direttamente al centro storico.

Atri a Tavola è un viaggio dentro l’identità abruzzese, un brindisi alla convivialità e un abbraccio alla terra che lo rende possibile.