Villamagna DOC, il rosso che sfida i giganti – Sdijuno – Cibo, vino e territorio

Niente annata 2023: i produttori di Villamagna scelgono la qualità, non le scorciatoie

VILLAMAGNA – Lunedì sono stato alla seconda edizione di Inedita, l’anteprima dedicata alla Riserva 2022 della Villamagna DOC, e ancora una volta ho trovato un piccolo grande mondo in fermento: compatto, orgoglioso, in crescita.

Parliamo di una delle denominazioni più piccole d’Italia, nata nel 2011 e commercializzata per la prima volta nel 2015: solo 85 ettari, sette produttori, ma una realtà che riesce a sorprendere per visione, coerenza e qualità. Un autentico gioiello enologico che, passo dopo passo, sta scalando la propria vetta.

Panorama sulle vigne fino al mare sulla dx dal belvedere di Villa Magna

A produrre il Villamagna DOC sono sette cantine: Cantina Villamagna, Cascina del Colle, Palazzo Battaglini, Piandimare, Torre Zambra, Agricosimo e Valle Martello. Sette voci diverse che, pur con le loro peculiarità, parlano un linguaggio comune: quello dell’identità, della qualità e del rispetto per il territorio.

Da sx Riccardo Brighigna con tutti i produttori ed il Sindaco in mezzo.

Loro non rincorrono il mercato, non seguono le mode che oggi spingono i rossi verso stili più leggeri o immediati. Al contrario, difendono con convinzione un vino che vuole stare in alto, con struttura, longevità, carattere.

Inedita: molto più di una vetrina

Inedita non è solo una presentazione. È un momento di confronto, crescita, e soprattutto coesione. Lo si è percepito fin da subito, durante il convegno inaugurale, “Osservatorio Villamagna DOC: annata in Anteprima, orizzonti in evoluzione”, tenuto nella suggestiva ex chiesa di San Francesco.

Ad aprire i lavori è stata Katia Masci, dell’azienda agricola Valle Martello e presidente dell’associazione produttori. Ha raccontato il senso di questo evento: un’anteprima, sì, ma anche un’occasione concreta per fare squadra, unire visioni e condividere scelte. E mai come quest’anno, la scelta è stata forte e chiara: niente annata 2023.

Da sx Katia Masci, il Sindaco Ricky Orlando, Riccardo Brighigna e Guido Cucchia.

Ne ha parlato l’enologo Riccardo Brighigna, sottolineando come la Villamagna DOC non debba snaturarsi per piacere a tutti. “Identità, autenticità, eleganza”, ha detto. E quando l’annata non permette di esprimere tutto questo, è giusto fermarsi. Così è stato. I produttori, con una decisione condivisa e coraggiosa, hanno scelto di non commercializzare l’annata 2023. Un atto di rispetto verso il consumatore, prima ancora che una scelta tecnica.

Tutte le riserve Villamagna DOC 2022 in assaggio.

La protagonista: Riserva 2022

L’attenzione, quindi, è andata tutta alla Riserva 2022, che ha dimostrato un grande equilibrio, nonostante un’annata climatica complessa. Il terroir ha fatto la sua parte – calcare, argilla, forti escursioni termiche – ma è evidente che c’è anche una gestione agronomica consapevole, frutto di studio e lavoro costante sul campo.

A conferma di questo impegno, anche il progetto di zonazione portato avanti con il professor Lucio Brancadoro dell’Università di Milano, che sta contribuendo a definire e valorizzare i diversi cru della denominazione.

Un territorio che lavora insieme

Durante il convegno, non sono mancati altri momenti significativi. Le parole del sindaco Ricky Orlando hanno espresso l’orgoglio di un’intera comunità che vede nella DOC una risorsa viva e centrale.
Molto stimolante anche l’intervento di Guido Cucchia, ideatore del progetto BorGò Abruzzo, che ha ricordato quanto vino ed enoturismo possano – e debbano – camminare insieme, dentro un modello partecipativo e sostenibile.

Un applauso corale ha salutato la famiglia De Cerchio di Torre Zambra, premiata da Gambero Rosso come Cantina Emergente. Un momento di emozione vera, che ha unito tutti i presenti in un forte senso di appartenenza.
Federico De Cerchio ha commentato:

“Questo premio è arrivato anche in concomitanza con la crescita del Villamagna DOC, quindi lo vedo un po’ come un premio al territorio, al fatto che questa denominazione qualche anno fa fosse sconosciuta, mentre adesso si sta posizionando a livello nazionale e mondiale”.

Lo staff di Villa Maiella.

Degustazione e alta cucina: esperienza completa

La seconda parte della giornata si è spostata in Piazza Europa, con i banchi d’assaggio dedicati a stampa e operatori. Ogni cantina ha presentato la propria interpretazione della Riserva 2022.
Il clima era quello giusto: conviviale, informato, carico di energia positiva. Era palpabile l’orgoglio con cui i produttori raccontavano i loro vini. Non si trattava solo di una degustazione, ma di una condivisione autentica.

Arcangelo Tinari Chef di Villa Maiella.

E poi, il tocco di classe: l’abbinamento gastronomico curato dal Ristorante Villa Maiella di Guardiagrele, una stella Michelin. Non un semplice buffet, ma una vera esperienza sensoriale, pensata per valorizzare ogni sfumatura del Villamagna DOC.
Eleganza, coerenza, sostanza. L’eccellenza abruzzese servita con discrezione, senza ostentazioni, ma con tutto il gusto che ci si aspetta da una grande cucina.
Un evento di valore, in tutti i sensi.

Piccoli? Solo nei numeri

Guardando dall’esterno, colpisce la serietà di questo gruppo di lavoro. Loro sono piccoli, sì – 85 ettari, sette produttori, circa 80.000 bottiglie annue – ma non hanno alcuna paura di puntare in alto.

Hanno costruito una DOC con un’identità precisa, con vini che oggi ricevono riconoscimenti importanti in Italia e all’estero.
Solo negli ultimi due anni: Tre Bicchieri Gambero Rosso, 93,5 punti Vinous, menzioni su Wine Enthusiast, James Suckling, e le principali guide italiane come AIS, Bibenda, Gambero Rosso.

Sommelier AIS Abruzzo ai banchi.

Ma forse il risultato più importante è un altro: avere la forza di fermarsi quando serve, e ripartire con ancora più convinzione.

Inedita 2025: un segnale chiaro

Inedita 2025 è stata tutto questo.
Un’anteprima tecnica, certo. Ma anche una festa di paese, un laboratorio di idee, un segnale forte di come una denominazione – per quanto piccola – possa diventare grande quando si muove compatta, con serietà, visione e passione.

E a Villamagna, questo, accade davvero.

Ci vediamo al prossimo Sdijuno!🍷

GIANCARLO PIERANNUNZI