NOTARESCO (TERAMO) – Sabato 13 dicembre, la taverna del Microbirrificio Opperbacco ha ospitato con successo il primo“Collaboration Party”, un evento che ha unito due delle realtà brassicole più importanti del panorama italiano: Opperbacco e Ritual Lab. La serata ha regalato piacevoli sorprese, mescolando birra artigianale, buona musica e ottimo cibo, creando un’atmosfera vivace e coinvolgente che ha conquistato tutti i partecipanti.

Luigi Recchiuti, è il fondatore del Microbirrificio Opperbacco, un birrificio che sorge nel cuore delle colline teramane, nelle tranquille campagne di Notaresco. La sua passione per la birra artigianale, unita alla bellezza naturale del territorio, crea un ambiente accogliente dove ogni visita si trasforma in un’esperienza sensoriale unica. La qualità delle sue birre è stata riconosciuta con il prestigioso titolo di Birraio dell’Anno 2021, un premio che celebra l’impegno costante di Luigi nella creazione di birre di altissimo livello.

Accanto a lui, Giovanni Faenza di Ritual Lab brewing & growing, fondato nel 2014 a Anguillara Sabazia (Roma), ha portato la sua esperienza e innovazione nel panorama birrario italiano. Ritual Lab è stato premiato Birraio dell’Anno 2024, aggiungendo un altro trionfo al suo palmarès, che include già i successi ottenuti nel 2020 e nel 2022. Giovanni, con la sua passione per la sperimentazione e la ricerca, è diventato uno dei birrai più quotati in Italia, portando freschezza e originalità nel mondo della birra artigianale.

L’evento è stato inaugurato con il lancio della “Paranoid in Black”, una black hazy IPA da 6,6%. Questa birra ha immediatamente catturato l’attenzione per il suo colore scuro e impenetrabile. Quando ho portato il bicchiere al naso, il mio cervello è stato sorpreso dalla freschezza inaspettata, che contrastava con il suo aspetto visivo denso e profondo. Una vera distopia sensoriale: mentre il colore mi suggeriva una birra robusta e scura, il primo sorso ha rivelato una birra incredibilmente fresca, con una combinazione di note di cacao e un tocco esotico grazie al luppolo citra e al luppolo sperimentale dolcita, che hanno creato un bouquet aromatico perfetto, con un bilanciamento armonioso tra il dolce e l’amaro, e una piacevole e sottile nota di vaniglia. La tipica torbidità delle Hazy IPA ha aggiunto un ulteriore elemento visivo e sensoriale, rendendo questa birra affascinante e dal grande carattere.

La serata è proseguita con una vera e propria festa per il palato. Con una tap list che comprendeva ben 15 spine, distribuite tra la taverna al piano terra e il primo piano dell’Agripub, l’atmosfera è diventata sempre più vivace e coinvolgente. Tra le birre di Ritual Lab, non sono mancate chicche come la Black Balt Oatmeal Stout (5,8%), la Ordinary Trouble NEIPA (6,5%), la La Bock (6,3%) e la Kush American IPA (6,5%).

La degustazione è continuata con altre birre di Opperbacco e Ritual Lab, tra cui le hazy IPA di Opperbacco e la Kush American IPA di Ritual Lab. Ritual Lab ha confermato ancora una volta la sua abilità nell’arte della luppolatura, creando una IPA notevole.

Sebbene entrambe le birre presentassero caratteristiche simili, quella di Opperbacco ha mostrato un profilo più esotico e fruttato, mentre quella di Ritual Lab ha avuto un finale più secco e definito. Due birre straordinarie, simili ma con un carattere diverso, che ho davvero apprezzato durante la serata.

Verso la fine abbiamo stappato le birre acide, gioia per il mie papille! Un interessante parallelo tra i due eccellenti birrifici, per quanto mi riguarda, questi assaggi sono stati la perfetta chiusura della serata. Molto buone le acide di Ritual Lab, sobrie ed eleganti e la prepotenza (Che adoro!) delle IGA di Opperbacco. Le IGA (Italian Grape Ale) sono una birra artigianale italiana che unisce il malto al mosto d’uva (o addirittura all’uva intera o alle vinacce), creando un perfetto ponte tra il mondo della birra e quello del vino. I sapori e gli aromi variano a seconda del vitigno utilizzato: in questo caso, il Montepulciano d’Abruzzo della Cantina Recchiuti di Notaresco. Il risultato è una birra tesa e vibrante, con la bollicina decisa che solletica il palato e una freschezza eccezionale!

Non poteva mancare un altro aspetto fondamentale dell’evento: il cibo. Le schiacciate croccanti preparate da Marco Di Edoardo dell’Agripub Opperbacco sono state un vero e proprio capolavoro gastronomico, perfette per accompagnare ogni sorso di birra. Le mazzarelle teramane, la porchetta e i peperoni con uova hanno aggiunto un tocco di tradizione e sostanza, esaltando i sapori delle birre e soddisfacendo appieno gli appetiti degli ospiti.

L’atmosfera è stata resa ancora più speciale dalla musica dal vivo dei Sardinha e Virtù e dal DJ set di Daniel Jamaica Ska, che hanno mantenuto alto il ritmo della serata, accompagnando i sorsi e i morsi fino a tarda notte.

In conclusione, il primo “Collaboration Party” è stato un grande successo. Un evento che ha messo in luce le eccellenze di Opperbacco e Ritual Lab, due birrifici che continuano a sorprendere con le loro creazioni innovative e di alta qualità. Questo è solo l’inizio di un progetto che sicuramente avrà altre edizioni, ognuna delle quali promette di regalare nuove emozioni agli amanti della birra artigianale.

Un grande in bocca al lupo a Opperbacco e Ritual Lab per la finale di Birraio dell’Anno 2026 a Firenze, il 17 e 18 gennaio 2026. Non vedo l’ora di partecipare alle future edizioni e di continuare a brindare insieme.
Ci vediamo al prossimo sdijuno!
Giancarlo Pierannunzi





